Antiche prevenzioni

300px-Agrimonia_eupatoria01.jpgPrima che mi dimentichi, sarà meglio che butti giù ciò che mi hanno detto alcuni nonni del paese che coltivano qui da anni. Si parla di antichi rimedi preventivi contro le cavolaie, per cavoli ed altre verdure verdi o da foglia, e contro talpe, topolini e grilli talpa per quanto riguarda le patate.
La prevenzione contro le cavolaie ha un qualcosa di magico, consiste infatti nel sistemare tra le piante delle uova svuotate, sospese sopra bastoni o fili di ferro piantati per terra; questo, dicono, dovrebbe tenere lontane le fastidiose farfalle cavolaie, impedendo loro di deporre le uova sulle foglie dei nostri amati cavoli; uova d’oca o di gallina, vanno bene entrambe, anche perché per ora posseggo solo le prime.
Riguardo le patate invece, si tratta di seminare tra le file l’agrimonia (Agrimonia eupatoria), la quale, dicono, funzionerebbe da repellente per talpe e topolini a causa del suo odore a loro molto sgradito. Staremo a vedere! L’anno prossimo proverò senz’altro e poi vi racconterò dell’esperimento.
A presto!

Intuizioni

Le intuizioni sono simili a increspature del vuoto mentale, bisogna sfruttarle così come appaiono perchè se subentra la ragione risulteranno sfalsate.

faina.jpgNell’orto, occhio alle cavolaie, alla peronospera e alle talpe che in questo periodo prosperano.

Le cavolaie sono quelle farfalle bianche con i puntini neri, depongono le uova sui lati inferiori delle foglie del cavolo, dopodichè nascono i vermi che ne sono ghiotti. L’unico rimedio è controllare i cavoli mattino e sera ed eliminare uova e vermi a mano, perchè queste bestiole escono più volentieri con l’ombra e l’umido.

Ho trovato di nuovo anche dei vermi neri non identificati nella terra, probabilmente arrivano dal letame, questi maledetti mangiano i cavoli giovani alla base, uccidendoli; ho recentemente provato spargendo i resti del caffè nella terra intorno alle giovani piantine e pare abbia funzionato, proverò da subito l’anno prossimo, ormai per la semina dei cavoli qui è un po’ tardi.

Le talpe anche quest’anno hanno trovato subito il campo di patate, chissà come fanno, in genere non hanno mai fatto grossi danni, mangiando solo una manciata di patate sull’intero raccolto, speriamo sia così anche quest’anno; proverò con quegli emettitori di vibrazioni a batteria da ficcare nel terreno, appena riesco a trovarli; anche perchè non ci sono molte alternative, ci vorrebbe qualcosa che sbatte sul terreno col vento.

Di sicuro l’ideale sarebbe avere eserciti di predatori al proprio servizio, stamattina infatti ho visto un piccolo di faina (o un mustelide simile insomma) sbucare da una roccia lungo il torrente, meraviglioso!

Progetto Serra

DSCN0338.JPGSerra installata e funzionante da un po’, i pomodori vanno a razzo, ma soprattutto si vedrà se i cavoli reggeranno durante l’inverno senza degradarsi. Avere cavoli freschi durante l’inverno sarebbe una manna!
Manca un po’ di esperienza, ma quella vien provando; a me pare un po’ troppo caldo lì dentro, ma le piante sembrano contente. Si potrebbero avere anche le cicorie a marzo o aprile… Vedremo.
L’estate procede in modo eccellente, come le estati di una volta dicono, caldo umido e frequenti temporali, perfetto per l’orto. Ma ci siamo giocati la primavera, almeno qui in montagna, ovvero fino ai primi di giugno faceva davvero fresco, a sbalzi; quindi speriamo la cosa si bilanci con un autunno decente.
E’ ora della seconda marmellata di rabarbaro, a fine luna crescente la ricrescita dei gambi è completa, peccato per le foglie enormi che non si possono consumare.
Nel frattempo è da giorni che internet va a singhiozzi, stessa cosa per la linea telefonica cellulare, chissa cosa capita?

A presto!

Meraviglie della natura!

DSC01290.JPGChe fresco ragazzi! In pianura, mi dicono, si muore ancora di caldo, mentre qui fa quasi freddo, ben 10 gradi alle 8 di sera… sarà presto, ma abbiamo ‘colto’ l’occasione per preparare la prima zuppa stagionale, piena zeppa di verdure fresche dell’orto: fagioli, patate, cavoli, zucchine e carote, ottima!
Nella prima foto, meravigliosa a parer mio, si vedono i preziosi raggi di pura energia del sole, carezzare quella meraviglia della natura che è il grano saraceno. Pianta eccezionale, quasi sovrannaturale direi, vista la velocità e la perfezione con cui cresce e fiorisce, dopo appena un mese dalla semina. Batte qualunque altra pianta in questi termini, per quanto io ne sappia, e anche dal punto nutritivo risulta essere l’alimento più completo che io conosca. Vale proprio la pena insistere per trovare il modo migliore di raccoglierne i frutti. Inoltre se ognuno di quei piccoli fiori bianchi dovesse produrre un seme, la resa dovrebbe risultare estremamente alta, ammettendo di poter aspirare e setacciare anche i semi caduti.
DSC01289.JPGAltra pianta strepitosa che svetta nell’orto è il Topinambur, ad un’altezza ormai prossima ai 2 metri e mezzo; unico problema, se cosi si può definire, della patata canadese è il fatto di essere estremamente infestante, una volta seminata non ce ne si libera più, continuerà a spuntare sempre più numerosa, anche a partire da un solo granellino di tubero.DSC01293.JPGDSC01294.JPG

Patate novelle 2012

DSC01287.JPGInizia il raccolto delle patate, anche quest’anno il raccolto si presenta buono.
Ho già raccolto 6 file per un totale di 15 metri lineari, per un peso totale di circa 49 kg.
Se la media di circa 8 kg per file rimmarrà invariata per le 26 file seminate, posso calcolare che il raccolto globale quest’anno sarà di circa 208 kg, non male!
L’anno prossimo proverò un nuovo esperimento, consocierò fagioli e patate sullo stesso campo, mettendo queste ultime più tardi per far coincidere il periodo di raccolta con quello dei fagioli; in questo modo avrò molto spazio libero per il grano saraceno, sperem!DSC01285.JPG

Orto

DSC01202.JPGL’orto, in questo periodo le piante più che crescere cercano di resistere al fresco esagerato; la scorsa notte si sono toccati i tre gradi di minima, ed è possibile che questa notte si replichi. Il grosso dei lavori è quasi terminato, rimane da concludere alcune bonifiche; le vangature sono pressochè terminate, ed anche le semine, a parte alcune carote e le barbabietole.  Manca anche il secondo giro di semine di fagioli e poco altro; il terzo campo di patate è appena stato messo. Farò senz’altro un paio di file di grano saraceno, nello spazio rimasto libero dai cavoli, ma questa volta si parla di fine giugno o inizio luglio, in modo che non possa continuare a produrre troppo a lungo, altimenti parte del raccolto andrebbe persa.
C’è una novità, un’oca ha iniziato la cova! Ormai da due settimane abbondanti, quella poveretta non esce quasi più dal nido; quando esce, lo fa per andare a fare il bagno e pulirsi, e per mangiare un po’ d’erba fresca. Se tutto va bene, verso inizio/metà luglio dovrebbero nascere al massimo 11 ochette, vedremo. Si cercherà di venderne qualcuna viva, per le altre toccherà imparare a fare il lavoro sporco, per farci qualche salame; ma se ne riparlerà la prossima primavera.
Alla prossima!

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Prima vangata

P1050506.JPGSi comincia, a parte l’aglio e le cipolle messe un paio di settimane fa, a vangare sul serio. La primavera ancora non s’è vista, fa fresco, ma non tarderà molto, almeno spero; d’altronde non potevo aspettare ancora molto, almeno per le patate, visto lo stato avanzato dei germogli.
Quella vangata ieri e oggi è solo la prima aiuola delle tre destinate ad ospitare le patate, la prossima tra due o tre settimane, quando la luna sarà di nuovo calante, e poi l’ultima tra un mese o poco più.
Ho scelto le patate più sode, dove possibile, coi germogli tardivi e più corti possibile; quelle coi germogli troppo lunghi non vanno bene da seminare, in quanto hanno sprecato già una parte del nutrimento nel germoglio, ed infatti in genere risultano più molli delle altre.
A stretto giro, nei prossimi giorni, si vanga di nuovo per seminare il topinambur, che senz’altro come le patate non teme eventuali ritorni di gelo.
Alla prossima! P1050508.JPG