Ahmadinejad a Ginevra

Mahmoud_Ahmadinejad.jpgCi tengo a pubblicare la traduzione del discorso di Ahmadinejad alla conferenza di Durban sul razzismo, tenuta il 20 aprile a Ginevra.
Lo pubblico sebbene il discorso sia abbastanza parziale, ad esempio non fa autocritica sulla situazione interna dell’Iran o del comparto musulmano mediorientale; resta comunque un’analisi secondo me abbastanza obiettiva, coraggiosa e realistica della situazione internazionale.
Evidenzia una realtà che si fa fatica ad ammettere, e che alcuni proprio non vogliono vedere.
All’indomani della conferenza, risulta molto esplicativa la risposta lanciata dal segretario di Stato americano Hillary Clinton a Teheran:
“Se l’Iran non rispondera’ all’offerta di dialogo statunitense sul programma nucleare Washington sta mettendo a punto nuove sanzioni durissime in grado di mettere in ginocchio Teheran.”
Gli Stati Uniti quindi confermano la loro volontà di imporre con la forza le loro decisioni unilaterali; evidentemente il loro concetto di dialogo è: se fate quello che diciamo bene, se no vi spezziamo le gambe.
Questo confermato dal fatto che finora gli unici a possedere e ad aver utilizzato ordigni nucleari sono proprio quelli che oggi vogliono proibire agli altri di averne, senza distinguere la possibilità di usare tecnologia nucleare, per quanto discutibile, per scopi pacifici ed energetici.
Riguardo la tecnologia nucleare a scopo energetico, io sono del tutto contrario, la ritengo del tutto inutile, esistono tantissimi altri modi molto più efficaci, sicuri, economici e sostenibili.

Ecco qui il discorso, fonte http://www.presstv.ir .

Alcune delle mie utopie

  • Annullare il Signoraggio, facendo tornare la Banca Centrale alla proprietà degli Italiani, quindi niente più debito pubblico; moneta e finanze bilanciate secondo la reale ricchezza di materie prime del paese.
  • Tasse trasparenti, ad ogni importo si mostra il relativo scopo e la modalità di impiego.
  • Energia, farla tornare di proprietà degli Italiani, subappaltando ad alcuni fornitori la vendita e l’installazione a prezzi contenuti di sistemi di generazione di energia da fonti rinnovabili, quali fotovoltaico, eolico etc., creando una rete di scambio a livello nazionale che allacci tutte le abitazioni.
  • Sistema di proposte legislative a livello regionale, con siti web e uffici appropriati, dove sia possibile per chiunque fare proposte e votarle, con una commissione regionale che le valuti e le applichi secondo l’iter legislativo.
  • Giustizia, da far tornare di proprietà degli Italiani, con uffici e siti web appropriati.
  • Sistema di assistenzialismo basato sulla libertà di scelta di ignuno, quindi ad esempio irpef e pensione a libera scelta dei singoli.