Di nuovo a Milano

Stabile, Metropoli nel caos.jpgDi nuovo a Milano, per lavoro. Ogni volta che sto via per un po’ di tempo, arrivo a pensare che in fondo non è così male, Milano. Quando poi ci torno cambio immediatamente idea, peggio di così è difficile. Come si può vivere in così tanti, tutti concentrati in poco spazio, usando praticamente solo le macchine, con pochissimi spazi verdi. Un delirio, la follia, il panico.
Cosa fare quando si è bloccati in coda, oppure quando si viene superati a destra o tallonati da qualche iper nervoso, insomma tutte le volte che affiora la rabbia, il nervosismo o la disperazione? La solita soluzione, il distacco, il non attaccamento alla situazione. E’ la mente che interferisce con il nostro stato di quieta beatitudine, dunque occorre lasciare che la mente non ci influenzi. Facile a dirsi. C’è chi ci riesce in modo spontaneo e chi non ci riuscirà mai, se non ‘allenandosi’ con la meditazione, spegnendo il cervello.
La nostra essenza è simile a quella di un fiore, che esiste prendendo solo quello che è strettamente necessario, restituendo poi tutto alla natura da cui si è preso in prestito; ogni obbligo, ogni azione, ogni impegno oltre a quello è una forzatura che porta ansia e sofferenza, a meno che non si segua l’istinto e non la mente. 

Di nuovo a Milanoultima modifica: 2012-02-18T10:36:00+01:00da providence_77
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