Orto

DSC01202.JPGL’orto, in questo periodo le piante più che crescere cercano di resistere al fresco esagerato; la scorsa notte si sono toccati i tre gradi di minima, ed è possibile che questa notte si replichi. Il grosso dei lavori è quasi terminato, rimane da concludere alcune bonifiche; le vangature sono pressochè terminate, ed anche le semine, a parte alcune carote e le barbabietole.  Manca anche il secondo giro di semine di fagioli e poco altro; il terzo campo di patate è appena stato messo. Farò senz’altro un paio di file di grano saraceno, nello spazio rimasto libero dai cavoli, ma questa volta si parla di fine giugno o inizio luglio, in modo che non possa continuare a produrre troppo a lungo, altimenti parte del raccolto andrebbe persa.
C’è una novità, un’oca ha iniziato la cova! Ormai da due settimane abbondanti, quella poveretta non esce quasi più dal nido; quando esce, lo fa per andare a fare il bagno e pulirsi, e per mangiare un po’ d’erba fresca. Se tutto va bene, verso inizio/metà luglio dovrebbero nascere al massimo 11 ochette, vedremo. Si cercherà di venderne qualcuna viva, per le altre toccherà imparare a fare il lavoro sporco, per farci qualche salame; ma se ne riparlerà la prossima primavera.
Alla prossima!

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Insalatine miste per la festa di Beltane

P1050516.JPGIn questo periodo abbondano piante buone per farci l’insalata, come le primule, il tarassaco, gli spinaci selvatici (il Buon Enrico), le ortiche, e l’acetosa. Nella foto un’insalata mista, fatta anche con i capperi del tarassaco, cioè i boccioli dei fiori ancora chiusi, tenerissimi. Le nuove foglioline e i germogli sono tenerissimi, e questo è il periodo giusto per gustarne a volontà!

A proposito, dal 4 al 6 maggio al Parco arcobaleno di Masserano a Biella (fraz. Cacciano) ci sarà la festa di Beltane, noi sicuramente ci saremo, molto probabilmente il sabato o la domenica, venite anche voi! Beltane, il fuoco luminoso che da avvio alla primavera, e speriamo!

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Prima vangata

P1050506.JPGSi comincia, a parte l’aglio e le cipolle messe un paio di settimane fa, a vangare sul serio. La primavera ancora non s’è vista, fa fresco, ma non tarderà molto, almeno spero; d’altronde non potevo aspettare ancora molto, almeno per le patate, visto lo stato avanzato dei germogli.
Quella vangata ieri e oggi è solo la prima aiuola delle tre destinate ad ospitare le patate, la prossima tra due o tre settimane, quando la luna sarà di nuovo calante, e poi l’ultima tra un mese o poco più.
Ho scelto le patate più sode, dove possibile, coi germogli tardivi e più corti possibile; quelle coi germogli troppo lunghi non vanno bene da seminare, in quanto hanno sprecato già una parte del nutrimento nel germoglio, ed infatti in genere risultano più molli delle altre.
A stretto giro, nei prossimi giorni, si vanga di nuovo per seminare il topinambur, che senz’altro come le patate non teme eventuali ritorni di gelo.
Alla prossima! P1050508.JPG

Di nuovo a Milano

Stabile, Metropoli nel caos.jpgDi nuovo a Milano, per lavoro. Ogni volta che sto via per un po’ di tempo, arrivo a pensare che in fondo non è così male, Milano. Quando poi ci torno cambio immediatamente idea, peggio di così è difficile. Come si può vivere in così tanti, tutti concentrati in poco spazio, usando praticamente solo le macchine, con pochissimi spazi verdi. Un delirio, la follia, il panico.
Cosa fare quando si è bloccati in coda, oppure quando si viene superati a destra o tallonati da qualche iper nervoso, insomma tutte le volte che affiora la rabbia, il nervosismo o la disperazione? La solita soluzione, il distacco, il non attaccamento alla situazione. E’ la mente che interferisce con il nostro stato di quieta beatitudine, dunque occorre lasciare che la mente non ci influenzi. Facile a dirsi. C’è chi ci riesce in modo spontaneo e chi non ci riuscirà mai, se non ‘allenandosi’ con la meditazione, spegnendo il cervello.
La nostra essenza è simile a quella di un fiore, che esiste prendendo solo quello che è strettamente necessario, restituendo poi tutto alla natura da cui si è preso in prestito; ogni obbligo, ogni azione, ogni impegno oltre a quello è una forzatura che porta ansia e sofferenza, a meno che non si segua l’istinto e non la mente. 

Micro e macro cosmo

layar_realta_aumentata_software_iphone_android_intel.jpgChe cos’è la realtà – video

Un argomento cui ho già accennato nel mio blog, e di cui probabilmente parlerò ancora, pur sempre nei limiti della mia conoscenza (anzi prevale l’ignoranza) frammentaria; di seguito ripropongo i link.
E’ strabiliante la somilianza tra micro e macro cosmo, ovvero ipotizzando di poter osservare l’universo intero dall’esterno e ad una certa distanza, penso si vedrebbe qualcosa di simile ad un ‘individuo’, cioè un corpo in apparenza solido ma dinamico com’è il nostro. La stessa cosa si può dire, viceversa, del nostro corpo materiale: potendolo osservare da uno dei suoi atomi interni, si vedrebbe qualcosa di molto simile all’universo osservato dalla terra, in quanto entrambi in modo simile sono composti per la loro maggior parte da spazio vuoto, vacuum… strabiliante!
Non mi stupirebbe se si dovesse scoprire qualche analogia tra la nascita dell’universo e la nascita, in seguito al concepimento, di un qualunque individuo. 

http://erbario.myblog.it/archive/2008/10/09/godel-e-heisenberg.html
http://erbario.myblog.it/archive/2008/12/13/l-attimo-zen.html
http://erbario.myblog.it/archive/2009/06/10/fisica-quantistica-parte-2.html

Inverno

DSC01062.JPGL’inverno è appena cominciato, ma non si è ancora visto, fa più caldo di quello che dovrebbe. Qui ha già piovuto un paio di volte, cosa abbastanza rara per il periodo, e fastidiosa, perchè si formano lastre di ghiaccio ovunque. E’ facile prevedere che se dovesse arrivare troppo tardi, rimarrà anche oltre la sua stagione, ma speriamo di no.
Penso a causa del ‘caldo’ un’oca ha cominciato a fare uova, non male per essere inizio gennaio.
Nel frattempo ci si riposa e si gustano le verdure coltivate durante l’estate; in questi giorni i pasti sono a base di zucca, fagioli, patate, barbabietole e cavoli; questi ultimi crudi, quando possibile.
DSC01049.JPGLe patate si possono fare in mille modi. Per le zucche ho provato a lasciarle in acqua bollente per circa un’ora o poco più (sulla stufa, non sul fornello dove l’acqua bollirebbe), dopo averle aperte a metà e tolto i semi e la parte centrale. Quando iniziano ad essere abbastanza morbide le scavo con un cucchiaio, in questo modo avanza solo uno strato sottile di buccia, che le oche mangiano volentieri. E’ eccezionale anche senza condimento. Lo stesso vale per le barbabietole cotte al vapore.
Buon appetito! 

Fotografia del passato

DSC01045.JPGGuardate la sezione di questo albero, ho contato circa 60 anelli, quindi l’albero aveva circa sessant’anni. E’ stato tagliato un paio di anni fa, quindi deve essere nato nel 1950, all’incirca. E’ possibile capire molte cose sul clima degli ultimi sessant’anni studiando la forma e la dimensione degli anelli. Questo studio si chiama dendrologia, a cui si associano la dendrocronologia e la dendroclimatologia.
La presenza di anelli è molto più accentuata nelle regioni con inverno freddo, mentre invece nelle regioni tropicali o calde gli anelli non si distinguono in quanto la pianta cresce pressochè costantemente.
In sostanza, per quanto ne so e per quanto ho potuto notare in tutte le sezioni osservate, più l’anello è largo più l’anno è stato caldo e umido.
Dalla foto si nota chiaramente che i primi venti anelli risultano molto simili tra loro, con una dimensione abbastanza grande; questo significa che dal 1950 al 1970 circa il clima qui è stato regolare e relativamente caldo e umido. I successivi 10 anelli risultano molto più schiacciati, alcuni di essi si notano a malapena, per cui il clima dal 1970 al 1980 è stato più fresco. Successivamente il caldo riprende ma in modo irregolare, con anelli larghi intervallati da qualche anello schiacciato.
L’anno più caldo in assoluto, ma comunque non di molto rispetto ai primi 20, parrebbe essere il 45° (1995) e anche i successivi, seppur con qualche eccezione.
L’unica conclusione certa che posso tentare di trarre è che ultimamente il clima è molto meno costante che nel ventennio 1950-1970, con sbalzi di caldo e umido seguiti da iterruzioni fredde. Non sembra invece che ci sia un trend netto e costante al riscaldamento.