Tillandsia – Una pianta utile contro le scie chimiche

8623592ada12ab67276c0a8f4e04ae28.jpgSegnalato da Doc78

La Tillandsia è un genere comprendente circa 500 specie di epifite (esistono, però, anche specie erbacee e che crescono in luoghi rocciosi) dalle dimensioni e forme molto diverse, diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali del continente americano. Dodici specie vivono negli Stati Uniti d’America, in Virginia. Le specie del genere Tillandsia formano ciuffi di rosette, con foglie grigioverdi, arcuate, infiorescenze allungate, sino a 30 cm, provviste di brattee vistose, sovrapposte. Hanno fiori prevalentemente blu, o viola-porpora, solitari alle ascelle delle brattee e riuniti poi in spighe o nei capolini terminali. Si acclimano nelle aree con condizioni temperato-calde. Si coltivano in serra e si tengono appese per mezzo di un fil di ferro o in zattere di sughero rivestite di sfagno. Vivono dell’umidità dell’aria e non tollerano temperature inferiori ai 10 gradi Celsius. L’umidità dell’aria è catturata tramite apposite strutture poste sull’epidermide chiamate tricomi che sono aperti quando la pianta è secca e si richiudono sopra una certa soglia di umidità per impedirne l’evaporazione.

Il genere Tillandsia, come è dimostrato da vari ricercatori ed esperimenti, assieme all’umidità cattura anche il pulviscolo atmosferico che contiene agenti inquinanti. Poiché le scie chimiche sono la precipua, anche se non l’unica, fonte di polluzione dell’ambiente nonché la più importante causa di patologie (1), sarà utile procurarsi delle piante di Tillandsia da sistemare nei luoghi in cui trascorriamo la maggior parte del tempo. La Tillandsia, infatti, non solo cattura, ma pure elimina, metabolizzandole, le sostanze inquinanti. Ci riferiamo naturalmente agli elementi ed ai composti chimici, non agli agenti biologici (batteri, funghi…), contro i quali eventuali strumenti di difesa sono altri.

(1) Riportiamo un elenco dei principali elementi chimici e degli agenti patogeni diffusi, con ogni probabilità, per mezzo delle micidiali chemtrails:

arsenico,alluminio, bario, litio , cobalto ,manganese
silicio, arsenico, piombo, mercurio, uranio, zinco
stronzio, torio radioattivo, cesio radioattivo,fluoro
rame, selenio, titanio, fosforo, zolfo, etilene dibromide o etilene dibromuro, esafluoruro di zolfo
meningococco, pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente, retrovirus, batteri enterobatteri
micoplasmi, funghi’, muffe’nematodi’plasmidi, globuli rossi essiccati, sostanze sedative, sostanze stupefacenti, vaccini, marcatori biologici,polimeri

Fonti:

Scienze naturali, Milano, 2005, s.v. Tillandsi
Enciclopedia dei fiori e del giardino, Milano, 2003, s.v.

da: http://sciechimiche-zret.blogspot.com


Tratto dalla Wikipedia

Tillandsia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originarie del Centro america.

Ne esistono circa 500 specie. Senza radici, assorbono il loro nutrimento dall’umidità dell’aria (conosciute anche come Garofano d’aria). Vivono generalmente sulle cime degli alberi o sulle rocce, nelle zone dove sono più diffuse è comune trovarle anche su pali e fili elettrici oltre che sulle antenne tevisive. Questo comportamento ha indotto a pensare che queste piante potessero essere in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche emesse da televisori e computer. L’umidità dell’aria è catturata tramite apposite strutture poste sull’epidermide chiamate tricomi che sono aperti quando la pianta è secca e si richiudono sopra una certa soglia di umidità per impedirne l’evaporazione, l’aspetto vellutato di queste piante è dovuto proprio ad essi. Assieme all’umidità catturano anche il pulviscolo atmosferico che contiene agenti inquinanti, per questa proprietà sono stati eseguiti studi volti ad utilizzare queste piante come biorivelatori di inquinanti atmosferici in particolare per rivelare gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), sostanze provenienti dalla incompleta combustione della benzina e del gasolio sospettate di causare il cancro.

La pianta è stata testata per sei mesi sulla trafficatissima circonvallazione di Firenze, per iniziativa del botanico Luigi Brighigna dell’ Ateneo fiorentino, che ha poi portato le piantine “inquinate” al dipartimento di chimica ‘Ciamician’ di Bologna, attrezzato per studiarle. Secondo i risultati del test, resi noti dall’ Università di Bologna, la Tillandsia può essere usata per monitorare l’ inquinamento, ma anche, in dosi massicce, per assorbire le polveri cariche di idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i benzopireni accusati di essere cancerogeni, provenienti dall’incompleta combustione della benzina e del gasolio. La mancanza di radici ha permesso inoltre, di analizzare le sostanze depositate escludendo le interferenze con il terreno. La Tillandsia non solo cattura gli inquinanti, ma è in grado di assorbirli ed eliminarli, metabolizzandoli, ovvero “mangiando” una discreta quantità di inquinanti: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta. Costa poco e sono già state ipotizzate le applicazioni: una piccola parete può essere usata per disinquinare un appartamento, ma non si esclude in futuro l’ipotesi di interi pannelli pieni di piante da collocare sulle autostrade e sulle vie cittadine di grande traffico.

Coltivazione

La pianta non necessita di particolari cure. Si adatta bene ad ogni ambiente purché la temperatura non scenda al di sotto dei 15°C. Evitare i raggi diretti del sole: meglio la penombra.

In estate nebulizzare spesso le foglie con acqua a temperatura ambiente e possibilmente non calcarea (anche due volte al giorno). Usare del fertilizzante (poco) solubile in acqua con micro e macro elementi da sciogliere prima della nebulizzazione.

Da ottobre ad aprile la pianta va a “riposo vegetativo”. In questo periodo diradare le nebulizzazioni a una volta alla settimana. Volendo creare una composizione si può facilmente fissare la base della pianta su di un sasso (travertino) con del silicone e ricoprire l’incollatura con del muschio e posizionare la piante in un luogo umido della casa (ottimi lla stanza da bagno e la cucina).

Generalmente sono piante sane e non necessitano di antiparassitari.

Tillandsia – Una pianta utile contro le scie chimicheultima modifica: 2008-04-07T08:55:00+02:00da providence_77
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