14/01/2012
Micro e macro cosmo
Che cos'è la realtà - video
Un argomento cui ho già accennato nel mio blog, e di cui probabilmente parlerò ancora, pur sempre nei limiti della mia conoscenza (anzi prevale l'ignoranza) frammentaria; di seguito ripropongo i link.
E' strabiliante la somilianza tra micro e macro cosmo, ovvero ipotizzando di poter osservare l'universo intero dall'esterno e ad una certa distanza, penso si vedrebbe qualcosa di simile ad un 'individuo', cioè un corpo in apparenza solido ma dinamico com'è il nostro. La stessa cosa si può dire, viceversa, del nostro corpo materiale: potendolo osservare da uno dei suoi atomi interni, si vedrebbe qualcosa di molto simile all'universo osservato dalla terra, in quanto entrambi in modo simile sono composti per la loro maggior parte da spazio vuoto, vacuum... strabiliante!
Non mi stupirebbe se si dovesse scoprire qualche analogia tra la nascita dell'universo e la nascita, in seguito al concepimento, di un qualunque individuo.
http://erbario.myblog.it/archive/2008/10/09/godel-e-heisenberg.html
http://erbario.myblog.it/archive/2008/12/13/l-attimo-zen....
http://erbario.myblog.it/archive/2009/06/10/fisica-quanti...
16:17 Scritto da providence_77 in Pensieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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12/01/2012
Inverno
L'inverno è appena cominciato, ma non si è ancora visto, fa più caldo di quello che dovrebbe. Qui ha già piovuto un paio di volte, cosa abbastanza rara per il periodo, e fastidiosa, perchè si formano lastre di ghiaccio ovunque. E' facile prevedere che se dovesse arrivare troppo tardi, rimarrà anche oltre la sua stagione, ma speriamo di no.
Penso a causa del 'caldo' un'oca ha cominciato a fare uova, non male per essere inizio gennaio.
Nel frattempo ci si riposa e si gustano le verdure coltivate durante l'estate; in questi giorni i pasti sono a base di zucca, fagioli, patate, barbabietole e cavoli; questi ultimi crudi, quando possibile.Le patate si possono fare in mille modi. Per le zucche ho provato a lasciarle in acqua bollente per circa un'ora o poco più (sulla stufa, non sul fornello dove l'acqua bollirebbe), dopo averle aperte a metà e tolto i semi e la parte centrale. Quando iniziano ad essere abbastanza morbide le scavo con un cucchiaio, in questo modo avanza solo uno strato sottile di buccia, che le oche mangiano volentieri. E' eccezionale anche senza condimento. Lo stesso vale per le barbabietole cotte al vapore.
Buon appetito!
15:43 Scritto da providence_77 in Orto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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08/01/2012
Fotografia del passato
Guardate la sezione di questo albero, ho contato circa 60 anelli, quindi l'albero aveva circa sessant'anni. E' stato tagliato un paio di anni fa, quindi deve essere nato nel 1950, all'incirca. E' possibile capire molte cose sul clima degli ultimi sessant'anni studiando la forma e la dimensione degli anelli. Questo studio si chiama dendrologia, a cui si associano la dendrocronologia e la dendroclimatologia.
La presenza di anelli è molto più accentuata nelle regioni con inverno freddo, mentre invece nelle regioni tropicali o calde gli anelli non si distinguono in quanto la pianta cresce pressochè costantemente.
In sostanza, per quanto ne so e per quanto ho potuto notare in tutte le sezioni osservate, più l'anello è largo più l'anno è stato caldo e umido.
Dalla foto si nota chiaramente che i primi venti anelli risultano molto simili tra loro, con una dimensione abbastanza grande; questo significa che dal 1950 al 1970 circa il clima qui è stato regolare e relativamente caldo e umido. I successivi 10 anelli risultano molto più schiacciati, alcuni di essi si notano a malapena, per cui il clima dal 1970 al 1980 è stato più fresco. Successivamente il caldo riprende ma in modo irregolare, con anelli larghi intervallati da qualche anello schiacciato.
L'anno più caldo in assoluto, ma comunque non di molto rispetto ai primi 20, parrebbe essere il 45° (1995) e anche i successivi, seppur con qualche eccezione.
L'unica conclusione certa che posso tentare di trarre è che ultimamente il clima è molto meno costante che nel ventennio 1950-1970, con sbalzi di caldo e umido seguiti da iterruzioni fredde. Non sembra invece che ci sia un trend netto e costante al riscaldamento.
18:47 Scritto da providence_77 in Articoli | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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