30/08/2009
Asse terrestre e glaciazioni
Un recente studio conferma come piccole variazioni dell'inclinazione dell'asse terrestre sono state sufficienti a determinare le diverse ere glaciali succedutesi negli ultimi 2,5 milioni di anni, compreso il picco raggiunto circa 100.000 anni fa. Sull'ultimo numero della rivista “Science” un gruppo di ricercatori della Oregon State University sostiene infatti che le variazioni della direzione dell'asse hanno determinato un picco nei livelli globali dei ghiacci circa 26.000 anni fa. Gli stessi ghiacci rimasero stabili per circa 7000 anni e cominciarono poi a fondersi 19.000 anni fa, portando così alla fine dell'ultima era glaciale. Da ciò si evince che la fusione sarebbe una conseguenza dell'aumento della radiazione solare e non dei livelli atmosferici di biossido di carbonio o delle temperature oceaniche.
21:16
Scritto da : providence_77
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29/08/2009
Lista sementi
Pubblico una lista delle sementi che coltivo e riproduco in un clima fresco prealpino.
Chiunque fosse interessato a riceverne alcune, può contattarmi sul blog o in privato all'indirizzo sincontr@yahoo.it .
Tutte le sementi elencate sono coltivate e riprodotte con metodi biologici, senza fertilizzanti o diserbanti chimici, e con impollinazione libera, senza forzature.
Ritengo fondamentale lo scambio di semi biologiche, per conservare il più possibile la biodiversità delle diverse varietà di ortaggi, evitando la perdita di vigore e di caratteristiche derivanti da ibridi o ogm.
Attualmente disponibili (10/2009)
- fagiolo rampicante Stregone
- pisello rampicante Cornettone
- cipolla bianca di Stoccarda
- aglio bianco
- patata rossa Desiree
- patata gialla di Valsesia (non conosco la varietà originaria)
- zucca Mantovana
- atreplice rosso
- Buon Enrico (spinacio selvatico di montagna)
- Bardana
Disponibili in futuro
- cavolo verza di Castelnuovo
- cavolo cappuccio Cuore di Bue grosso
- cavolo nero di Toscana
- spinacio Matador
- rabarbaro officinale
13:34
Scritto da : providence_77
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28/08/2009
Marmellata di Rabarbaro e Sambuco
- 500gr gambi di rabarbaro
- 500gr bacche di sambuco
- 1 limone
- 450gr zucchero
Ricetta
Togliere i filetti dai gambi del Rabarbaro (come si farebbe con il sedano), lavare, tagliare a pezzi.
Sciaquare le bacche di sambuco.
Mettere in petola assieme al Rabarbaro in proporzioni uguali.
Aggiungere succo di 1 limone ogni pentola grande.
Cuocere 10 minuti, lasciar intiepidire, frullare.
Rimettere al fuoco con 450 gr. zucchero per Kg. di frutta. (io uso zucchero di canna).
Assaggiare e creare il grado di dolcezza voluto.
Sobbollire una mezz'ora o più fino a densità voluta.
Invasare subito, chiudere, capovolgere i vasi e lasciar raffreddare.
21:29
Scritto da : providence_77
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27/08/2009
La meditazione
21:29
Scritto da : providence_77
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20/08/2009
Il pianeta azzurro
Riporto una parte di un articolo da fiorigialli.it, sito molto interessante, da vedere.
Ieri c'era un bel "pianeta azzurro". Oggi metropoli inquinate in mezzo a mari di spazzature. Ogni anno scompaiono 15 milioni di ettari di foresta, una superficie che é quattro volte quella della Svizzera. L'inquinamento, i buchi nello strato d'ozono atmosferico, l'effetto serra e il surriscaldamento del pianeta fanno salire la "febbre" dei ghiacci polari e della terra. Mentre si accelera il processo di desertificazione e sta per esplodere la "bomba a tempo" di una nuova esplosione demografica con rischi di nuove carestie. Una visione catastrofica? Non sembra. Al vertice di Kyoto erano tutti d'accordo: la terra é gravemente ammalata. Sotto accusa é ancora una volta la vecchia visione cieca e antropocentrica di uno sviluppo e di uno sfruttamento delle risorse naturali illimitato. Il rapporto uomo - natura é ancor oggi improntato al profitto personale e a una cieca fiducia nell' "High - Tech" della scienza e della tecnologia.
Ecosofi, scienziati, politici, associazioni ambientaliste hanno ideato nuove strategie di sviluppo economico puntando anche il dito contro il "turismo di massa" responsabile di questi degradi. Per salvare la terra l'ecosofo norvegese Arne Naess consiglia di rieducarsi alla vita all'aperto promuovendo i processi di identificazione con la natura e di rispetto per tutte le forme di vita. Si dovrà proibire di urbanizzare le aree naturali con strade e altri orrori, approfondire la radice religioso del rapporto uomo - natura e progettare un nuovo turismo "sostenibile, ecologico, spirituale". La natura non é solo luogo da visitare ma é anche "tempio" e "casa nostra".
Oggi siamo finalmente approdati nella era della "New Age" preannunciata da scienziati, mistici, filosofi e artisti famosi come Kerouac e Ginseberg, Gregory Bateson e Fritjof Capra. Idee inaspettate dell'esistenza umana e della natura della coscienza hanno diffuso nel mondo una nuovissima sensibilità olistica - ecofemminista e spirituale che ci fa percepire la Terra come una Dea Madre Vivente. Organismo vivo e "sacro" dove l'essere umano non é più il "re del creato" ma una piccola, semplice cellula. Un "filo nella trama della vita", tessuto nella rete di armoniche relazioni che ci allaccia a mille altre creature. L'anima del mondo si mostra così a un occhio sensibile nelle forme dei paesaggi, nella "danza" della meteorologia e delle energie che nutrono il pianeta.
La crisi dell'Occidente che ieri ha fatto esplodere la "controcultura" giovanile oggi fa nascere invece i viaggiatori dell'Età dell'Acquario che pellegrinano verso i "templi" dell'autoperfezionamento. Viaggiano lungo i "sentieri viventi" che li riportano nel "buon grembo" dell'esistenza. Dove si può ritrovare pace, consapevolezza e un sentimento di unità cosmica.
20:48
Scritto da : providence_77
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18/08/2009
Koan del fiore sbocciato
Qual'è la nostra vera essenza, che cosa siamo effettivamente?
Chiaro che non possiamo essere solo questo corpo materiale, in quanto esso è destinato a scomparire in breve tempo.
Siedo ad osservare una pianta da diverso tempo, ma non noto nessun cambiamento.
Vado via e torno dopo poco, e trovo un fiore sbocciato.
08:20
Scritto da : providence_77
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12/08/2009
Iperico Perforato
Prorpietà: vasoprotettore, cicatrizzante, antidepressive, vasodilatatore, sedative, ipotensive e antinfiammatorie, antivirali, antieritematose, stimolanti.
L'Hypericum Perforatum è una pianta perenne che può raggiungere gli 80 cm di altezza, e cresce nei prati soleggiati e asciutti.
Sembra provenire dall'arcipelago britannico, ed oggi è diffusa in tutta italia, dalle pianure alle valli montane.
Prende anche il nome di erba di San Giovanni un po' perchè l'apice della fioritura (a seconda della zona) si raggiunge il giorno omonimo del solstizio d'estate (21 giugno) e poi perchè nel medioevo era molto utilizzata dai crociati dell'ordine di San Giovanni per curare le ferite e le abrasioni profonde, in base al principio della somiglianza, molto usato nell'antichità, secondo il quale si usavano erbe dalla forma o con alcuni particolari che richiamavano la malattia o le ferite da curare. In questo caso, osservando in controluce le foglioline dell'Iperico, si notano tanti piccoli fori (in realtà sono piccole condensazioni di olio) che assomigliano a ferite da freccia o da perforazione (da cui l'aggettivo Perforatum).
Contiene pigmento giallo e rosso.
Dal punto di vista medicinale, ha una quantità impressionante di proprietà, molte delle quali sono ancora in fase di approfondimento con test di laboratorio, da parte della 'moderna' farmacologia, che stanno confermando tutte le credenze popolari del passato. Principalmente è un antidepressivo e antivirale privo di effetti collaterali.
Inoltre può curare: isteria, depressione, stati maniacali, febbri intermittenti, dissenteria, renella (sabbia nei reni), emorragie, vermi, bronchiti. E' sempre stato particolarmente apprezzato come rimedio per bruciature e ferite, sia per uso interno che esterno. Un vino all'Iperico, ottenuto macerando nel vino 30-50 grammi di sommità fiorite per una decina di giorni, è ritenuto utile in caso di affezioni dell'apparato respiratorio. Poiché due dei suoi componenti, l'hypericina e la pseudohypericina, hanno manifestato una forte attività antiretrovirale, priva di seri effetti collaterali, sono in corso ricerche per verificarne l'efficacia nel trattamento dell'AIDS. Ugualmente ne è allo studio l'efficacia terapeutica per varie forme di tumore, per alcune malattie della pelle fra cui la psoriasi, per l'artrite reumatoide, l'ulcera peptica, l'Alzheimer e persino per i postumi dell'ubriachezza.
L'olio di iperico, o di S. Giovanni, è efficace contro scottature, prurito, piaghe, infezioni, ferite. Viene assunto come antidepressivo, sedativo, insonnia.
Ricetta: preparare i fiori e i boccioli delle piante fiorite (fine giugno) mantenendo anche parte del gambo, successivamente inserire il tutto all'interno di vasetti ricoprendoli con olio, meglio se extravergine di oliva, mettere a riposare per 30 giorni al sole ritirandolo la notte. L'olio assorbirà il colore dell'iperico diventando rosso. Travasare l'olio filtrando e comprimendo i fiori. Conservare al buio (i principi attivi dell'olio sono altamente fotosensibili, danneggiandosi alla luce).
Dal punto di vista alimentare, la pianta ed il frutto possono essere utilizzati come sostituto del the, ed I fiori per fare l'Idromele.
L'Iperico è ben presente nel folklore e nelle leggende di molti paesi: da sempre associato a talismani ed amuleti protettivi contro il demonio e le stregonerie è protagonista di molte pratiche magiche. Per esempio si dice che raccoglierne la radice la mattina del primo maggio porti a fortunato compimento tutte le imprese che da quel momento si intraprendono. La pianta appesa sopra lo stipite della porta, sempre il primo maggio, protegge la casa dagli spiriti. Raccolta nella notte di S. Giovanni ( la notte delle streghe ) da raccoglitori nudi avrebbe la proprietà di poter essere utilizzata in incantesimi, per conferire la fertilità. Nel nome popolare è legata a S Giovanni Battista e non solo nel nostro paese: in inglese si chiama St. John's Wort. Secondo una delle tante leggende che ne danno motivo il suo stretto legame con il Santo si riferisce al fatto che, strofinando le foglie tra le dita, ne fuoriesce un liquido che le colora di rosso: questo succo è chiamato appunto "sangue di san Giovanni".
09:22
Scritto da : providence_77
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